Tartare di tonno al pepe rosa

ricetta della Tartare di tonno al pepe rosa

La ricetta della tartare di tonno è facile e veloce da preparare. Questo piatto si può servire sia come antipasto sia come secondo.

Procedimento:

Per preparare la ricetta della tartare di tonno inizia tagliando il tonno a fette di 1 cm perpendicolarmente alle falde (a volte lo vendono già a fette), poi taglia ciascuna fetta a nastri lunghi paralleli e ciascun nastro a striscioline di mezzo cm o anche meno. Fai il taglio perpendicolare a queste striscioline, 5 o sei striscioline per volta, e otterrai già una tartare grossolana. Se vuoi una grana più sottile, utilizza il coltello a mezzaluna e riduci.

Procedi tritando a mano la cipolla e trita anche 2/3 del gambo di sedano (il restante terzo lascialo a striscioline per le decorazioni).

A questo punto aggiungi il sedano e la cipolla al tonno, dopo anche il pepe rosa, un po’ di scorza grattugiata di limone, 2 prese di sale, un po’ di pepe nero macinato fresco e un goccio di olio Evo (poco altrimenti la tartare diventa viscida).

Dopo aver aggiunto tutti gli ingredienti mescola e assaggia, correggi di sale ed eventualmente di altri ingredienti come la scorza di limone o il pepe.

Alla fine dai una forma alla tartare di tonno con un coppapasta e decora con altro pepe rosa e fettine parallele di sedano, con qualche goccia di limone.

Puoi preparare anche una vinaigrette a parte di olio, limone e pepe (1/5 acqua, 4/5 grasso ed emulsiona con una forchetta) e distribuirne qualche goccia attorno alla tartare di tonno, così che chi lo voglia possa assaggiarla assieme.

Note:

Il tonno non è tra quei pesci a rischio parassiti, quindi l’abbattimento di temperatura (obbligatoria per la ristorazione), in casa per questo pesce non è necessaria. Inoltre raramente i congelatori arrivano a temperature tali da poter essere efficaci. Anche il salmone, che è di allevamento e quindi garantito, non è tra quei pesci che comporta rischi nel mangiarlo crudo senza essere abbattuto. In generale l’allarmismo creato attorno ai parassiti del pesce è frutto di ignoranza e speculazione.

Quando scegli le fette di tonno, non scegliere le fette in cui vedete tra una falda e l’altra un sottile strato bianco, quello strato è molto duro, anche se fatto a cubetti per la tartare di tonno.

È meglio utilizzare la scorza di limone grattugiata, perché il succo cuocerebbe le carni del tonno.

Se prepari prima l’impasto, puoi conservarlo coperto per qualche ora in frigorifero, il sale lo aggiungi però all’ultimo, altrimenti cuoce il tonno.

Oltre agli ingredienti citati nella ricetta se ne possono utilizzare molti altri. Al posto del sedano, che è profumato e ha una funzione di contrasto di consistenza rispetto a quella pastosa del tonno, si può usare del finocchio o delle puntarelle, o qualunque altra verdura croccante e dal sapore delicato, ma sapido.

Al posto del limone, si può utilizzare dello zenzero che oltre essere agrumato è anche piccante come la cipolla e il pepe. Oppure altri agrumi, come l’arancia o il lime.

È possibile anche aggiungere nell’impasto della tartare di tonno anche dei frutti di bosco, come mirtilli (non troppo grandi), ribes, o lamponi a piccoli pezzi, l’acidulo-dolce dei frutti di bosco stacca con il pesce crudo.

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