Tajine di agnello alle prugne con cus cus

trajine di agnello alle prugne

Come cucinare la tajine di l’agnello alle prugne per farla venire come in Marocco. Cottura in pentola e finire nelle nostre pentole di terracotta in forno.

Metti l’olio in una casseruola (pentola a bordi bassi) quindi rosola l’agnello a fiamma medio-bassa, prima su di un lato poi sull’altro. Non muovere troppo spesso la carne rosola meglio, è normale che attacchi (fondi di cottura).

Rosolata la carne trasferiscila in pentola a pressione.

Durante la rosolatura della carne avrai ridotto le cipolle a rondelle e le carote a metà per il ungo.

Metti le cipolle sui fondi di cottura e sul grasso lasciato in casseruola dalla carne, e fai soffriggere per una decina di minuti a fuoco medio mescolando di continuo, aggiungi quindi le carote e fai soffriggere qualche minuto.

Una volta soffritte le verdure aggiungi alla carne in pentola a pressione.

Se sono avanzati dei fondi di cottura (attaccato) in casseruola, aggiungi 3 bicchieri di acqua e falli sciogliere. Unisci anche l’acqua in pentola a pressione, assieme allo zafferano, la stecca di cannella, le prugne e le uvette. Sala e chiudi la pentola (controlla che ci sia un dito d’acqua prima di chiuderla).

Una volta andata in pressione (quando fischia) abbassa la fiamma e porta a cottura in 40 minuti.

Trascorso questo tempo apri la pentola dopo aver fatto uscire la pressione e controlla che la carne sia morbidissima con una forchetta (se così non fosse controlla che ci siano ancora liquidi richiudi e dai altri 10 minuti di pressione).

Per dare un sapore più sapore alla preparazione e renderla più simile alla cottura nella tajine, finisci di cuocere in forno per 30 minuti in quella che più assomiglia allo strumento originale, delle pentole di terracotta: prepara due pentole di terracotta (tipo pugliese o toscano). Scola la carne e le verdure e adagia sul fondo dei cocci. Bagna poco il fondo con un po’ dei liquidi rimasti nella pentola a pressione. Assaggia e correggi di sale. Cospargi in superficie di sesamo e metti in forno a 180-200 gradi per 20-30 minuti.

Servi con il cuscus, o meglio con la pitta. Se accompagni con il cus cus bagna il cus cus con i liquidi rimasti nella pentola a pressione.

Note:

più riesci ad abbassare la temperatura dell’olio senza che lo sfrigolare smetta più a lungo riuscirai a rosolare la carne, creando così sapori di rosolato più intensi.

Quando hai rosolato la carne, e soffritto le verdure, se vuoi i grassi di rosolatura sono completamente separati e possono essere colati via per rendere la preparazione meno calorica.

Se vuoi far uscire la pressione senza alzare la valvola pui mettere la pentola chiusa nel lavandino sotto l’acqua fredda e in pochi secondi la pressione andrà via.

Si può utilizzare per la cottura anche la tajine originale, ma sul fuoco, anche con il frangi fiamma tende a rompersi. Sono più delicate delle nostre pentole di terracotta. Sarebbe necessario avere il braciere sotto. Nei paesi come il Marocco, le tajine, sono sempre rinforzate con un nastro di metallo lungo il bordo del piatto di base e vengono cambiate molto spesso. E’ possibile mettere la tapine in forno a 250 gradi, per un cottura molto lunga.