Gnudi di Spinaci

gnudi di spinaci

Metti 3 cucchiai di olio evo in padella, aggiungi gli spicchi d’aglio vestito schiacciato e fai rosolare leggermente.

Aggiungi gli spinaci, direttamente surgelati e lascia che si sciolgano a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto. Quando sono sciolti lascia andare fino a quando l’acqua rifatta non si è asciugata.

Leva gli spinaci dal fuoco e tritali con un coltello su di un tagliere, oppure passali al tritacarne. Se li passi al mixer lasciali grossolani, non farli diventare una crema.

Metti gli spinaci in una ciotola, aggiungi le uova, la cannella (o la noce moscata) e assaggia per correggere il sale.

Metti a bollire una casseruola di acqua e quando bolle sala come l’acqua per la pasta.

Nel frattempo incorpora 200-250 g di farina all’impasto di spinaci e correggi di sale.

Fai una prova di cottura: metti con due cucchiai un grosso gnocco nell’acqua bollente. Se non si sfà dentro l’acqua, lacia cuocere per 10 minuti e poi assaggia per capire se è giusto di sale.

Se invece l’impasto, al contatto con l’acqua che bolle si disfa, aggiungi altra farina, i restanti 100 g e fai un’altra prova di cottura. Non c’è una quantità fissa di farina, dipende da quanto sono bagnati gli spianci e da quanto sono grandi le uova.

Meno farina si incorpora più morbidi vengono gli gnudi di spinaci. Ma se si mette troppo poca farina gli gnudi non stanno insieme.

Trovato il giusto impasto, cuoci 8-10 gnudi per volta per 10 minuti e mentre cuciono porta a fiamma media il burro a diventar color nocciola.

Con una schiumarola scola gli gnudi di spinaci e adagiali direttamente nei piatti dei commensali. Copri di parmigiano e sopra di burro fuso, così che sfrigoli sopra il parmigiano.

Note:

ovviamente si possono sostituire gli spinaci surgelati con quelli freschi, per cuocerli farli andare in olio abbondante, direttamente da crudi, fino a che le coste non sono morbide, mescolando molto spesso.

Il fatto di poter testare l’impasto mi permette di regolarmi e di aggiungere la farina strettamente necessaria.

Quando preparo il burro nocciola presto attenzione: il burro finché contiene acqua sfrigola, e appena smette di rumoreggiare cambia colore molto velocemente passando dal biondo, al rosso, al nero in pochissimo tempo. Quando ho raggiunto il color nocciola metto il burro sulla fiamma più piccola al minimo (quella del caffè) così che rimanga in temperatura senza continuare a prendere colore.

Posso preparare l’impasto anche con un giorno di anticipo e cuocere gli gnudi all’ultimo momento.

È importante che l’acqua dove cuocio gli gnudi sia in ebollizione, altrimenti gli gnudi avranno più probabilità di sfarsi.

Se voglio preparare gnudi in eccesso, dopo averli cotti e conditi, li posso raffreddare, congelarli conditi su di un foglio di carta oleata e poi riuniti in sacchetto surgelazione. Quando vorrò mangiarli li metterò direttamente su di un piatto nel microonde riscaldando con una potenza moderata per un paio di minuti.