Gamberi bolliti poché nel proprio fumetto

Gamberi bolliti poché nel proprio fumetto

Ricetta dei gamberi bolliti:

dopo aver sgusciato i gamberi, prepara il fumetto (vedi ricetta), portalo a bollore e sala come l’acqua per la pasta.

Metti una decina di gamberi per volta in un ampio colino e affogali nel proprio fumetto.

Muovi di un poco così che cuocia anche tra un gambero e l’altro. Dopo circa 1 minuto appena le carni sono bianche, scolali, i gamberi bolliti sono già pronti.

Adagia i gamberi bolliti nei piatti di servizio, aggiungi un poco di prezzemolo tritato grossolanamente, un goccio di limone e un filo di olio E.v.o.

Note:

la tecnica poché, letteralmente affogare, è particolarmente valida perché invece di bollire in acqua, si bolle nel proprio brodo o fumetto.
Questo fa sì che i gamberi bolliti, molto delicati, siano insaporiti dal proprio brodo e non viceversa, permettendo così di arricchire i gamberi e non l’acqua in cui li si cuoce.

Dopo la cottura dei gamberi, il fumetto rimasto è comunque un fumetto molto ricco, che essendo già salato non si può restringere, ma si può fare un ottimo risotto, o delle zuppe di mare.

La carne dei gamberi è trasparente da cruda, poi diventa opaca e poi bianca: appena è bianca i gamberi sono cotti.

Più i gamberi cuociono più diventano piccoli e duri, se li si scola appena bianchi rimangono morbidi e carnosi.

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